Il riso abbonda…nella bocca di chi lo conosce

Storia in “chicchi”
Stabilire l’esatto periodo in cui si è diffuso il riso è argomento piuttosto discusso e incerto.


A quanto pare, le varietà più antiche risalgono addirittura a quindicimila anni fa sulle pendici dell’Himalaya. D’altro canto, abbiamo solide certezze in merito alla sua terra natale: l’Asia
Il riso (Oryza Sativa) è una pianta erbacea annuale, appartenente alla famiglia delle Graminacee. Un’altra specie di pianta da cui si produce il riso è la Oryza Glaberrima, dal pericarpo pigmentato rosso e coltivata in Africa; ma rimane comunque la Oryza Sativa la specie più coltivata a livello mondiale.

Come il riso, cereale nativo dell’Asia, giunse nel mondo mediterraneo classico?
Un uomo dalle straordinarie imprese, un uomo carismatico, un conquistatore dotato di coraggio e valore: Alessandro Magno. Costui in soli 12 anni (a partire dal 331 a.C.) conquistò l’intero Impero Persiano, e fu solo dopo la conquista dell’Asia che fu scoperto il riso. Testimonianze risalenti a questo periodo sono riscontrabili nel Trattato sulle piante di Teofrasto, nel quale per primo parlò di questo cereale, nella sua veste commestibile, piuttosto che in Aristobulo, compagno di Alessandro nelle spedizioni in Asia, che descrisse la fisicità di questa pianta. (Aristobulo di Cassandrea)

Il riso era merce di scambio lungo le rotte del Golfo Persico e del Mar Rosso, destinato a sbarcare in terre arabe (tratto da Il Periplo del Mar Eritreo). Furono gli stessi Arabi a fare del riso un prodotto europeo, con la colonizzazione dall’Egitto alla Spagna
Nella civiltà romana venne conosciuto inizialmente come prodotto terapeutico, anziché come alimento. La prima coltivazione di riso in Italia ebbe luogo in Lombardia e da qui prese piede in tutta la Pianura Padana, arrivando poi all’Emilia Romagna e Toscana, come in altre zone. Ad oggi il nostro Paese è il leader nella produzione di riso a livello europeo e il ventisettesimo a livello mondiale.

Vantaggi
Il riso è l’alimento principale per quasi metà della popolazione mondiale. E’ un alimento i cui vantaggi per chi lo assume regolarmente non sono da sottovalutare. Tra i principali, possiamo  elencare:
–    la sua alta digeribilità: non si avverte la sensazione di pesantezza allo stomaco; consigliato a chi ha una breve pausa lavorativa
–    ha un indice di sazietà superiore alla pasta, in quanto il suo peso, cotto in acqua, quasi triplica
–    funge da regolatore intestinale: astringente (se riso bianco), stimolante (se integrale)
–    a causa delle proteine verdi (carenti di tossine e prive di glutine) può essere mangiato anche da chi soffre di intolleranza al glutine
–    può dare un aiuto nelle malattie renalicardiovascolari e in persone sovrappeso (se integrale)
–    ultima considerazione (anche se prettamente soggettiva): il riso è buono.