Km Solidale è una idea nata durante la quarantena del Covid, mi sono chiesto cosa succedesse a quei piccoli produttori che vendono i propri prodotti fuori dalla porta. I classici piccoli coltivatori o allevatori che vendono verdura, frutta, latticini, insaccati o vino a turisti di passaggio o a gente del luogo.
Le vacche hanno prodotto latte anche durante la quarantena, e le ricotte fresche sono dovute diventare ricotte stagionate per non buttarle, i salami freschi da fare alla brace ora sono stagionati e non più adatti a quel tipo di preparazione. Perché non dare la possibilità a questi piccoli produttori di continuare a vendere i propri prodotti, mettendosi in gruppo, per dividere le spese di gestione e creazione di un e-commerce e di tutto quello che ne compete?
Perché non dare la possibilità anche a persone lontane di deliziarsi con prodotti tipici acquistati da produttori che fanno della qualità il loro unico motto?

“Qualità è soddisfare le necessità del cliente e superare le sue stesse aspettative continuando a migliorarsi.”

William Edwards Deming